Cento anni non sono semplicemente una data sul calendario. Nel mondo dell’industria, rappresentano una misura di capacità di adattamento e visione profonda. Per Canobbio, avvicinarsi al traguardo del centenario significa guardare indietro a un percorso iniziato nel 1926, quando Federico Canobbio pose le prime basi di quella che sarebbe diventata un’eccellenza dell’industria italiana.
Celebrare questo anniversario significa ripercorrere la storia di un’azienda familiare che ha saputo trasformare la materia tessile in architettura, mantenendo intatto quello spirito pionieristico che ha permesso di trasformare semplici tessuti in opere d’arte strutturale.
100 anni di storia e innovazione
La storia di Canobbio è l’esempio perfetto di come il “saper fare” italiano possa evolversi senza perdere la propria identità.
Tutto iniziò con teli per agricoltura e selleria, prodotti essenziali per l’epoca. Tuttavia, la vera svolta arrivò negli anni ’50, quando la seconda generazione—guidata da Giuseppe e Francesco Canobbio—ebbe l’intuizione di investire sul tessile. Fu in quel periodo, nello stabilimento di Castelnuovo Scrivia, che nacque il primo telone da circo “leggero”. Quella che oggi sembra una soluzione scontata, all’epoca fu una rivoluzione tecnologica che richiese coraggio e sperimentazione sui materiali.
Da quel momento, il percorso è stato segnato da una costante ricerca. Dalla canapa e cotone si è passati ai tessuti sintetici, fino all’introduzione delle saldature ad alta frequenza e all’uso di materiali avanzati come l’ETFE.
Negli anni ’90, l’azienda ha smesso di produrre semplici “coperture” per entrare a pieno titolo nel mondo dell’architettura tessile, collaborando con architetti di fama mondiale per progetti iconici come il Bigo di Genova o le coperture per l’Expo.
Tradizione e innovazione: un dialogo continuo
Il segreto di Canobbio risiede nella capacità di unire tradizione e innovazione.
La tradizione è rappresentata dalla profonda conoscenza dei materiali, dalla cura del dettaglio, dalla ricerca della qualità e dalla capacità di ascoltare le esigenze dei progettisti, valori tramandati attraverso le quattro generazioni della famiglia. L’innovazione, invece, è la spinta che ha portato alla nascita di Canobbio Textile Engineering nel 2014, una realtà strutturata per rispondere alle sfide progettuali più complesse su scala globale.
Questo approccio ha permesso all’azienda di rimanere competitiva per 100 anni, anticipando spesso le tendenze del mercato. Dalle tensostrutture sportive alle facciate tessili bioclimatiche, ogni progetto racchiude un secolo di esperienza tecnica.
Un legame indissolubile con il territorio e le persone
Nessuna azienda raggiunge il secolo di vita da sola. La longevità di Canobbio è frutto di un legame profondo con il proprio territorio e con le persone. È una storia fatta di team e collaboratori che hanno condiviso la visione aziendale, di partner tecnici che hanno stimolato nuove soluzioni e di clienti che hanno affidato a Canobbio le loro sfide più grandi.
L’essenza familiare dell’azienda ha garantito una continuità di valori rara nel panorama odierno: serietà, trasparenza e una gestione che guarda al lungo periodo. Questo approccio umano e consulenziale è ciò che trasforma i clienti in partner storici.
Verso il futuro delle coperture tessili
Arrivare a 100 anni di attività non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Oggi Canobbio guarda al futuro con la stessa curiosità del 1926, ma con strumenti molto più sofisticati. La nostra missione resta quella di esplorare nuove frontiere. La sfida ora si sposta sulla sostenibilità, sull’uso di materiali riciclabili e su strutture sempre più performanti dal punto di vista energetico.
La solidità acquisita in un secolo di storia è la base su cui costruire il futuro della leggerezza. Continueremo a progettare e realizzare coperture che proteggono e ispirano, portando l’eccellenza italiana in tutto il mondo.
Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo primo, straordinario secolo di storia.

