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	<title>Strutture per eventi &#8211; Canobbio</title>
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	<description>Textile Engineering - Tensostrutture</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Oct 2026 15:28:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Strutture per eventi &#8211; Canobbio</title>
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	<item>
		<title>Il Bigo di Genova: rinnovare una tensostruttura storica in PTFE</title>
		<link>https://www.canobbio.com/il-bigo-di-genova-rinnovare-una-tensostruttura-storica-in-ptfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bigo di Genova: rinnovare una tensostruttura storica in PTFE Nel cuore del Porto Antico di Genova si trova una delle opere più riconoscibili dell&#8217;architettura contemporanea italiana: la tensostruttura del Bigo, progettata da Renzo Piano negli anni &#8217;90. Si tratta di una delle prime applicazioni su larga scala di membrane architettoniche in PTFE in Italia.&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/il-bigo-di-genova-rinnovare-una-tensostruttura-storica-in-ptfe/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Il Bigo di Genova: rinnovare una tensostruttura storica in PTFE</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Bigo di Genova: rinnovare una tensostruttura storica in PTFE</h3>
<p>Nel cuore del Porto Antico di Genova si trova una delle opere più riconoscibili dell&#8217;architettura contemporanea italiana: la tensostruttura del Bigo, progettata da Renzo Piano negli anni &#8217;90. Si tratta di una delle prime applicazioni su larga scala di membrane architettoniche in PTFE in Italia. A oltre trent&#8217;anni dall&#8217;installazione originale, Canobbio è intervenuta per rinnovare una porzione della copertura, in un progetto che unisce rispetto dell&#8217;opera e competenza tecnica.</p>
<h3>Il progetto: sostituire il pannello centrale della membrana</h3>
<p>Dopo più di trent&#8217;anni di esercizio, si è resa necessaria la sostituzione del pannello centrale della membrana, danneggiato da un sinistro. Non si trattava di una semplice riparazione, ma di reinserire un elemento in un sistema in tensione già consolidato.</p>
<p>Abbiamo quindi riprogettato il nuovo telo in collaborazione con FORMTL, con l&#8217;obiettivo di garantire il corretto comportamento meccanico e preservare l&#8217;equilibrio tensionale originario della struttura.</p>
<h3>Un pannello in PTFE da 12 × 38 metri</h3>
<p>La fornitura ha riguardato la realizzazione di un pannello in PTFE da 12 × 38 metri, confezionato con i macchinari specializzati per la saldatura delle membrane presenti unicamente nello stabilimento Canobbio.</p>
<p>Questo know-how produttivo ha permesso di replicare con precisione le caratteristiche geometriche e prestazionali della membrana originale: un requisito essenziale per un intervento che doveva integrarsi perfettamente con il resto della copertura.</p>
<h3>Intervenire su una struttura di oltre trent&#8217;anni</h3>
<p>Lavorare su una tensostruttura installata da più di tre decenni significa confrontarsi con un equilibrio delicato tra materiale, forma e sistema di tensionamento. Ogni modifica, anche parziale, può alterare il comportamento strutturale sviluppato nel tempo.</p>
<p>Per questo l&#8217;obiettivo non era solo sostituire un elemento danneggiato, ma farlo senza introdurre discontinuità: mantenere la coerenza con il progetto originale, evitando interventi che potessero compromettere la stabilità dell&#8217;insieme.</p>
<h3>Il valore del know-how sulle membrane</h3>
<p>Grazie all&#8217;esperienza maturata nella progettazione e produzione di membrane architettoniche, Canobbio ha potuto installare una nuova membrana perfettamente compatibile con la struttura esistente, garantendo continuità tecnica e rispetto dell&#8217;opera originale di Renzo Piano.</p>
<p>È un esempio di come la manutenzione e il rinnovo delle grandi coperture tessili richiedano le stesse competenze della progettazione ex novo: conoscenza dei materiali, controllo della produzione e capacità di leggere il comportamento di una struttura esistente.</p>
<h3>Progettiamo e rinnoviamo la tua copertura</h3>
<p>Che si tratti di una nuova realizzazione o del rinnovo di una tensostruttura esistente, l&#8217;esperienza sulle membrane in PTFE permette di intervenire con precisione e rispetto dell&#8217;opera.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Hai una copertura tessile da rinnovare o manutenere? Possiamo affiancarti dalla diagnosi alla reinstallazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padiglione Palamontepaschi: una copertura tessile polifunzionale in legno lamellare</title>
		<link>https://www.canobbio.com/padiglione-palamontepaschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 08:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Padiglione Palamontepaschi Un padiglione polifunzionale deve fare una cosa difficile: ospitare eventi molto diversi tra loro mantenendo comfort, qualità e flessibilità. Per il Padiglione Palamontepaschi di Chianciano Terme, allestito nel Parco Fucoli su progetto dello studio dell&#8217;architetto Paolo Bodega, Canobbio ha contribuito alla realizzazione di una copertura tessile su struttura in legno lamellare progettata proprio&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/padiglione-palamontepaschi/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Padiglione Palamontepaschi: una copertura tessile polifunzionale in legno lamellare</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Padiglione Palamontepaschi</strong></p>
<p>Un padiglione polifunzionale deve fare una cosa difficile: ospitare eventi molto diversi tra loro mantenendo comfort, qualità e flessibilità. Per il Padiglione Palamontepaschi di Chianciano Terme, allestito nel Parco Fucoli su progetto dello studio dell&#8217;architetto Paolo Bodega, Canobbio ha contribuito alla realizzazione di una copertura tessile su struttura in legno lamellare progettata proprio con questo obiettivo: coniugare funzionalità, leggerezza e qualità architettonica.</p>
<p><strong>Il progetto: una struttura per eventi, spettacoli e manifestazioni</strong></p>
<p>Il padiglione nasce per ospitare eventi sportivi, spettacoli e manifestazioni, con la necessità di adattarsi a configurazioni diverse durante tutto l&#8217;anno. La risposta è stata una tensostruttura che unisce l&#8217;architettura tessile a un&#8217;ossatura portante in legno lamellare, capace di offrire ampi spazi liberi e un&#8217;estetica calda e accogliente.</p>
<p>L&#8217;intervento ha previsto lo sviluppo della membrana e la realizzazione di una struttura in legno lamellare con archi di 27 × 46 metri, completata da una doppia membrana multifunzionale progettata per garantire isolamento termoacustico, comfort interno e massima flessibilità di utilizzo.</p>
<p><strong>Una fornitura completa, dalla membrana all&#8217;installazione</strong></p>
<p>Uno degli aspetti distintivi del progetto è l&#8217;ampiezza del contributo Canobbio, che ha seguito l&#8217;intero sviluppo del sistema: dalla progettazione della membrana alla produzione, fino alla fornitura della struttura, dei sistemi di tensionamento e all&#8217;installazione.</p>
<p>La copertura integra soluzioni tecniche pensate per un padiglione destinato a usi molteplici:<br />
&#8211; lucernari motorizzati per la gestione della luce naturale;<br />
&#8211; pareti pneumatiche apribili (a cuscini pressurizzati) per configurare lo spazio;<br />
&#8211; doppia membrana per l&#8217;isolamento termoacustico e il comfort interno;<br />
&#8211; un sistema costruttivo studiato per adattarsi alle diverse configurazioni richieste dagli eventi.</p>
<p>Il risultato è un edificio leggero, accogliente e altamente versatile, in grado di ospitare produzioni tecniche anche di grandi dimensioni, convention, meeting, convegni, manifestazioni sportive, presentazioni e inaugurazioni.</p>
<p><strong>Perché legno lamellare e architettura tessile</strong></p>
<p>L&#8217;abbinamento tra legno lamellare e membrana tessile è uno dei più pregiati dell&#8217;architettura tessile. Il legno porta con sé calore, valore estetico e leggerezza strutturale; la membrana consente di coprire grandi luci con superfici luminose e continue.</p>
<p>Nel caso del Palamontepaschi, questa combinazione ha permesso di realizzare uno spazio che è al tempo stesso tecnicamente performante e piacevole da vivere. La doppia membrana con intercapedine migliora l&#8217;isolamento termico e acustico, contribuendo al comfort in condizioni d&#8217;uso molto diverse, un requisito essenziale per un padiglione che lavora tutto l&#8217;anno.</p>
<p><strong>La copertura come parte dell&#8217;architettura</strong></p>
<p>Nei padiglioni polifunzionali la copertura non rappresenta soltanto un elemento di protezione. È parte integrante dell&#8217;architettura e contribuisce a definire qualità, comfort e flessibilità dello spazio.</p>
<p>È questo il valore aggiunto di un approccio integrato, in cui progettazione della membrana, struttura, impianti e installazione vengono sviluppati come un unico sistema. La qualità dei servizi offerti e la varietà di configurazioni possibili sono ciò che permette a un padiglione come il Palamontepaschi di accogliere spettacoli e manifestazioni di grande scala.</p>
<p><strong>Progettiamo il tuo spazio polifunzionale</strong></p>
<p>Che si tratti di un padiglione per eventi, di uno spazio espositivo o di una struttura per manifestazioni, l&#8217;architettura tessile abbinata al legno lamellare offre una soluzione leggera, versatile e di grande qualità architettonica.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stai sviluppando uno spazio polifunzionale? Possiamo aiutarti a progettarlo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padiglioni ed Expo: quando l&#8217;architettura tessile diventa strumento di comunicazione</title>
		<link>https://www.canobbio.com/padiglioni-ed-expo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Padiglioni ed Expo Un padiglione non è solo una struttura temporanea. È uno strumento di comunicazione, progettato per rappresentare un&#8217;identità e offrire un&#8217;esperienza a chi lo visita. In questo ambito, le strutture tessili e l&#8217;architettura tessile offrono un vantaggio decisivo: permettono di realizzare forme complesse e riconoscibili mantenendo leggerezza, rapidità di installazione e grande libertà&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/padiglioni-ed-expo/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Padiglioni ed Expo: quando l&#8217;architettura tessile diventa strumento di comunicazione</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Padiglioni ed Expo</strong></p>
<p>Un padiglione non è solo una struttura temporanea. È uno strumento di comunicazione, progettato per rappresentare un&#8217;identità e offrire un&#8217;esperienza a chi lo visita. In questo ambito, le strutture tessili e l&#8217;architettura tessile offrono un vantaggio decisivo: permettono di realizzare forme complesse e riconoscibili mantenendo leggerezza, rapidità di installazione e grande libertà progettuale.</p>
<p><strong>Dove si usano le strutture tessili per padiglioni ed expo</strong></p>
<p>Le tensostrutture e le membrane trovano applicazione in numerosi contesti legati agli eventi e alla comunicazione:<br />
&#8211; padiglioni per Expo e manifestazioni internazionali;<br />
&#8211; spazi espositivi temporanei per fiere ed eventi;<br />
&#8211; showroom e aree dedicate al lancio di nuovi prodotti;<br />
&#8211; spazi per accoglienza, networking e incontri istituzionali;<br />
&#8211; installazioni culturali, artistiche e multimediali.</p>
<p>In tutti questi casi, la leggerezza delle membrane permette di realizzare geometrie iconiche e ambienti di forte impatto visivo, senza rinunciare alla velocità di allestimento.</p>
<p><strong>Perché la membrana tessile è ideale per gli spazi temporanei</strong></p>
<p>Nei progetti espositivi il tempo è una variabile critica: si allestisce in fretta, si utilizza in modo intensivo, spesso si smonta. Le coperture tessili rispondono bene a questo scenario grazie ad alcune caratteristiche:<br />
&#8211; leggerezza, che riduce i carichi e semplifica montaggio e smontaggio;<br />
&#8211; libertà formale, per creare geometrie iconiche difficili da ottenere con sistemi rigidi;<br />
&#8211; rapidità di installazione, essenziale nei tempi stretti di fiere ed eventi;<br />
&#8211; impatto visivo, con superfici luminose che valorizzano il messaggio del brand.</p>
<p>Questi vantaggi rendono l&#8217;architettura tessile una delle risposte più efficaci quando un padiglione deve farsi notare e, allo stesso tempo, funzionare senza margini di errore.</p>
<p><strong>Non esistono soluzioni standard</strong></p>
<p>Ogni padiglione nasce da esigenze specifiche: tempi di realizzazione, flussi dei visitatori, requisiti tecnici, prestazioni della membrana, integrazione con gli impianti e con l&#8217;architettura circostante. Per questo non esistono soluzioni standard.</p>
<p>Ogni intervento richiede un dialogo costante tra architettura, ingegneria e produzione, affinché il progetto riesca a coniugare valore estetico, funzionalità e affidabilità. È in questo equilibrio che una struttura temporanea smette di essere un semplice riparo e diventa uno spazio capace di comunicare un&#8217;idea.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza Canobbio nei padiglioni</strong></p>
<p>Nel corso degli anni Canobbio ha realizzato numerose tensostrutture per padiglioni ed expo in Italia e all&#8217;estero, tra cui il Padiglione Palamontepaschi a Chianciano Terme, il padiglione La Perla in Qatar e il padiglione Finmeccanica nel Regno Unito.</p>
<p>Progetti diversi per scala, funzione e contesto, ma accomunati dallo stesso approccio: sviluppare soluzioni su misura, dalla progettazione della membrana fino all&#8217;installazione, con il controllo diretto di ogni fase. È così che un padiglione temporaneo può trasformare un&#8217;esigenza di breve durata in una struttura capace di rappresentare un&#8217;idea e di essere ricordata.</p>
<p><strong>Progettiamo il tuo padiglione</strong></p>
<p>Che si tratti di un Expo, di una manifestazione internazionale o di uno spazio espositivo, l&#8217;architettura tessile consente di unire identità, esperienza e prestazioni tecniche in un&#8217;unica soluzione.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stai progettando uno spazio temporaneo o un padiglione espositivo? Possiamo aiutarti a individuare la soluzione più adatta al tuo progetto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: una tensostruttura pensata per il mare</title>
		<link>https://www.canobbio.com/copertura-tessile-per-gli-spazi-esterni-di-bordo-una-tensostruttura-pensata-per-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: Progettare per il mare è una delle sfide più impegnative dell&#8217;architettura tessile. In questo case study raccontiamo una copertura tessile per navi da crociera studiata per proteggere le aree dedicate agli ospiti senza compromettere la percezione dello spazio e il rapporto con il panorama circostante. Ombra senza&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/copertura-tessile-per-gli-spazi-esterni-di-bordo-una-tensostruttura-pensata-per-il-mare/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: una tensostruttura pensata per il mare</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo:</strong></p>
<p>Progettare per il mare è una delle sfide più impegnative dell&#8217;architettura tessile. In questo case study raccontiamo una copertura tessile per navi da crociera studiata per proteggere le aree dedicate agli ospiti senza compromettere la percezione dello spazio e il rapporto con il panorama circostante.</p>
<p>Ombra senza chiudere: la leggerezza della membrana</p>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto era creare ampie superfici ombreggiate mantenendo l&#8217;ambiente aperto, luminoso e ventilato. È qui che la leggerezza della membrana fa la differenza: a differenza di una soluzione rigida, la tensostruttura ripara dal sole senza racchiudere l&#8217;area, lasciando che luce e brezza continuino a far parte dell&#8217;esperienza a bordo.</p>
<p>Questa capacità di filtrare e schermare senza isolare è una delle qualità più preziose delle coperture tessili in ambito navale, dove il legame con il mare e con l&#8217;orizzonte è parte integrante del viaggio.</p>
<p><strong>Una geometria progettata per il contesto navale:</strong></p>
<p>Dietro l&#8217;apparente semplicità di una superficie ombreggiata c&#8217;è un lavoro di design strutturale accurato. La geometria della struttura è stata progettata per garantire il corretto comportamento della membrana anche in un contesto particolarmente impegnativo come quello navale, dove le sollecitazioni sono continue e combinate: sole intenso, vento, movimento dell&#8217;imbarcazione e salsedine.</p>
<p>Ogni progetto di questo tipo richiede uno studio specifico, perché progettare sul mare significa confrontarsi con condizioni ambientali e prestazionali molto diverse rispetto a quelle di un edificio tradizionale. La forma della membrana, i punti di ancoraggio e il tensionamento vengono calibrati sul comportamento reale della struttura nelle condizioni operative della nave.</p>
<p><strong>La copertura come parte dell&#8217;esperienza a bordo:</strong></p>
<p>In interventi come questo, la copertura diventa parte integrante dell&#8217;esperienza a bordo. Non si limita a proteggere: migliora la fruibilità degli spazi esterni e contribuisce all&#8217;identità architettonica della nave.</p>
<p>Una copertura tessile ben progettata trasforma un ponte esposto in un&#8217;area vivibile durante tutto il giorno, accompagnando i passeggeri con ombra, luce e leggerezza. In questo senso la tensostruttura non è un semplice accessorio tecnico, ma un elemento che partecipa al modo in cui gli spazi vengono percepiti e vissuti.</p>
<p><strong>La versatilità dell&#8217;architettura tessile:</strong></p>
<p>È proprio in contesti come questo che l&#8217;architettura tessile dimostra tutta la sua versatilità, coniugando leggerezza, comfort e qualità progettuale. La stessa tecnologia della membrana in tensione, capace di coprire piazze, impianti sportivi o siti archeologici, trova qui una delle sue applicazioni più esigenti e affascinanti.</p>
<p>Progettare una copertura tessile per navi da crociera significa unire competenza tecnica, sensibilità estetica e conoscenza dell&#8217;ambiente marino: un equilibrio che nasce da un approccio su misura, progetto dopo progetto.</p>
<p>Hai un progetto per aree esterne a bordo? Possiamo aiutarti a sviluppare una soluzione su misura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tensostrutture per navi da crociera: progettare una copertura tessile a bordo</title>
		<link>https://www.canobbio.com/tensostrutture-navi-da-crociera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Tensostrutture  navi da crociera Ogni settore ha esigenze progettuali diverse, ma poche applicazioni sono impegnative quanto il mondo navale. Una nave da crociera si muove, naviga e attraversa climi differenti nel giro di pochi giorni: progettare una copertura tessile in questo scenario significa lavorare in uno dei contesti più esigenti dell&#8217;architettura tessile. È proprio qui&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/tensostrutture-navi-da-crociera/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Tensostrutture per navi da crociera: progettare una copertura tessile a bordo</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tensostrutture  navi da crociera</strong></p>
<p>Ogni settore ha esigenze progettuali diverse, ma poche applicazioni sono impegnative quanto il mondo navale. Una nave da crociera si muove, naviga e attraversa climi differenti nel giro di pochi giorni: progettare una copertura tessile in questo scenario significa lavorare in uno dei contesti più esigenti dell&#8217;architettura tessile. È proprio qui che le tensostrutture per navi da crociera dimostrano la loro versatilità, coniugando leggerezza, comfort e qualità progettuale.</p>
<p><strong>Perché progettare sul mare è diverso</strong></p>
<p>Progettare sul mare significa confrontarsi con condizioni ambientali e prestazionali molto diverse rispetto a quelle di un edificio tradizionale. Una copertura installata su una nave da crociera deve infatti resistere a sollecitazioni combinate e continue:<br />
&#8211; irraggiamento solare intenso e temperature elevate;<br />
&#8211; vento e movimento costante dell&#8217;imbarcazione;<br />
&#8211; salsedine e aggressività dell&#8217;ambiente marino;<br />
&#8211; uso continuativo e forte afflusso di persone.</p>
<p>A questo si aggiunge un vincolo tipicamente navale: la necessità di un&#8217;installazione rapida e precisa, spesso in tempi ristretti e in cantiere, dove ogni fase deve essere coordinata con la costruzione o il refitting della nave.</p>
<p><strong>Dove trovano spazio le tensostrutture a bordo</strong></p>
<p>Sulle navi da crociera ogni spazio esterno è progettato per offrire comfort, funzionalità e un&#8217;esperienza di qualità ai passeggeri. Le tensostrutture e le membrane tessili trovano applicazione in numerosi contesti:<br />
&#8211; coprire piscine e solarium;<br />
&#8211; proteggere lounge e aree relax;<br />
&#8211; realizzare coperture per ristoranti e spazi outdoor;<br />
&#8211; creare percorsi coperti tra le diverse aree della nave;<br />
&#8211; schermare zone dedicate a eventi e intrattenimento.</p>
<p>In ognuno di questi casi la copertura non è solo un elemento funzionale: contribuisce al comfort, alla qualità degli spazi e all&#8217;identità architettonica della nave.</p>
<p><strong>La versatilità dell&#8217;architettura tessile</strong></p>
<p>È in contesti come questo che l&#8217;architettura tessile dimostra tutto il suo potenziale. La possibilità di sviluppare soluzioni completamente su misura consente di adattare la stessa tecnologia ad ambienti radicalmente diversi, da una piazza urbana al ponte di una nave in navigazione.</p>
<p>La copertura diventa così parte integrante dell&#8217;esperienza a bordo, migliorando la fruibilità degli spazi esterni e accompagnando i passeggeri con ombra, luce e leggerezza. Anche in mare, una copertura tessile ben progettata trasforma il modo in cui uno spazio viene vissuto.</p>
<p><strong>Progettiamo la tua soluzione navale</strong></p>
<p>Ogni progetto per il settore crocieristico richiede uno studio specifico, perché non esistono soluzioni standard: contano le dimensioni, la destinazione d&#8217;uso, le condizioni ambientali e l&#8217;integrazione con l&#8217;architettura della nave.</p>
<p>Hai un progetto per le aree esterne a bordo? Possiamo aiutarti a sviluppare una tensostruttura su misura, dal rilevamento all&#8217;installazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centro Commerciale MareMonti: l’arredo urbano diventa parte dell’esperienza</title>
		<link>https://www.canobbio.com/centro-commerciale-maremonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ombreggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Centro Commerciale MareMonti Nel progetto di riqualificazione del Centro Commerciale MareMonti, a Marina di Massa, l’obiettivo era trasformare uno spazio funzionale in un ambiente capace di dialogare con il territorio e migliorare l’esperienza delle persone che lo attraversano ogni giorno. Per questo progetto di arredo urbano abbiamo realizzato e installato 20 tensostrutture complete di carpenteria,&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/centro-commerciale-maremonti/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Centro Commerciale MareMonti: l’arredo urbano diventa parte dell’esperienza</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Centro Commerciale MareMonti</h3>
<p>Nel progetto di riqualificazione del Centro Commerciale MareMonti, a Marina di Massa, l’obiettivo era trasformare uno spazio funzionale in un ambiente capace di dialogare con il territorio e migliorare l’esperienza delle persone che lo attraversano ogni giorno.</p>
<p>Per questo progetto di arredo urbano abbiamo realizzato e installato 20 tensostrutture complete di carpenteria, per una superficie complessiva di circa 2.500 mq, su progetto architettonico dello studio milanese Traumfabrik.</p>
<h3>Un progetto ispirato al paesaggio</h3>
<p>Il concept progettuale nasce dall’osservazione del contesto naturale che circonda il complesso commerciale.</p>
<p>Le forme delle tensostrutture richiamano infatti due elementi che caratterizzano il territorio di Marina di Massa:<br />
&#8211; il movimento delle onde del mare<br />
&#8211; il profilo delle montagne sullo sfondo</p>
<p>Le membrane tessili, attraverso geometrie fluide e leggere, creano un sistema di coperture che non si limita a proteggere dal sole, ma contribuisce a costruire una nuova percezione dello spazio.</p>
<h3>Architettura tessile e spazio urbano</h3>
<p>Le tensostrutture sono state progettate con funzioni e configurazioni differenti, adattandosi alle varie esigenze dell’area commerciale.</p>
<p>Oltre alla protezione e all’ombreggiamento, il progetto lavora molto sulla componente percettiva:<br />
&#8211; giochi di luce e ombra<br />
&#8211; trasparenze<br />
&#8211; continuità visiva<br />
&#8211; nuove prospettive nello spazio pubblico</p>
<p>In questo caso, la copertura diventa parte integrante dell’arredo urbano e contribuisce a rendere l’area parcheggio uno spazio più accogliente e riconoscibile.</p>
<h3>Il contributo di Canobbio Textile Engineering</h3>
<p>Per il progetto MareMonti abbiamo seguito:<br />
&#8211; supporto alla progettazione della membrana<br />
&#8211; confezione delle membrane tessili<br />
&#8211; fornitura delle strutture in acciaio<br />
&#8211; sistemi di tensionamento<br />
&#8211; installazione in cantiere</p>
<p>La membrana è stata realizzata in PES/PVC, materiale scelto per garantire resistenza, flessibilità e durata nel tempo in un contesto esposto agli agenti atmosferici.</p>
<p>Interventi di questo tipo dimostrano come l’architettura tessile possa contribuire non solo alla funzionalità di uno spazio, ma anche alla sua identità urbana.</p>
<p>Le coperture leggere permettono di costruire ambienti più vivibili, riconoscibili e integrati con il paesaggio, trasformando anche un’area di servizio in un elemento capace di generare relazione tra architettura, luce e persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arredo urbano e architettura tessile: progettare spazi pubblici più vivibili</title>
		<link>https://www.canobbio.com/arredo-urbano-e-architettura-tessile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Ombreggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Arredo urbano e architettura tessile Lo spazio pubblico non è fatto solo di edifici: percorsi, soste, aree di incontro e luoghi pensati per essere vissuti ogni giorno da persone con esigenze diverse. Oggi l’arredo urbano non riguarda più soltanto elementi funzionali come panchine, illuminazione o percorsi pedonali. Sempre più spesso coinvolge anche sistemi di copertura&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/arredo-urbano-e-architettura-tessile/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Arredo urbano e architettura tessile: progettare spazi pubblici più vivibili</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Arredo urbano e architettura tessile</h3>
<p>Lo spazio pubblico non è fatto solo di edifici: percorsi, soste, aree di incontro e luoghi pensati per essere vissuti ogni giorno da persone con esigenze diverse.</p>
<p>Oggi l’arredo urbano non riguarda più soltanto elementi funzionali come panchine, illuminazione o percorsi pedonali. Sempre più spesso coinvolge anche sistemi di copertura e ombreggiamento capaci di migliorare comfort, fruibilità e qualità percettiva degli spazi.</p>
<p>In questo contesto, l’architettura tessile offre soluzioni leggere e flessibili in grado di integrarsi nel paesaggio urbano senza appesantirlo.</p>
<h3><strong>La leggerezza come elemento progettuale</strong></h3>
<p>Pensiline, aree di sosta, percorsi coperti e spazi pubblici possono essere trasformati attraverso strutture tessili progettate per dialogare con l’ambiente circostante.</p>
<p>La leggerezza delle membrane consente infatti di creare coperture di grandi dimensioni con un impatto visivo ridotto rispetto alle strutture tradizionali.<br />
Questo permette di mantenere maggiore continuità tra architettura, paesaggio e spazio pubblico.</p>
<p>L’obiettivo non è solo proteggere dal sole o dagli agenti atmosferici, ma contribuire a costruire luoghi più accoglienti e vivibili.</p>
<p>Comfort e qualità dello spazio urbano</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle coperture tessili è la gestione della luce naturale.</p>
<p>Le membrane tecniche permettono di filtrare e diffondere la luce, contribuendo a creare ambienti più equilibrati dal punto di vista visivo e termico. Questo aspetto diventa particolarmente importante negli spazi pubblici ad alta frequentazione, dove comfort e permanenza delle persone sono elementi centrali.</p>
<p>Le coperture possono inoltre contribuire a:<br />
&#8211; migliorare la fruibilità degli spazi durante tutto l’anno<br />
&#8211; creare aree di aggregazione più confortevoli<br />
&#8211; accompagnare i flussi pedonali<br />
&#8211; valorizzare percorsi e aree urbane esistenti</p>
<h3>Arredo urbano e spazi commerciali</h3>
<p>L’architettura tessile trova applicazione anche in contesti retail e commerciali, dove la qualità dello spazio influisce direttamente sull’esperienza dei visitatori.</p>
<p>Nei centri commerciali, le coperture possono essere utilizzate per:<br />
&#8211; ingressi e percorsi pedonali<br />
&#8211; aree ristoro e spazi outdoor<br />
&#8211; parcheggi e collegamenti tra edifici<br />
&#8211; piazze eventi e aree di aggregazione<br />
&#8211; lucernari e coperture traslucide</p>
<p>In questi contesti, la copertura non è soltanto un elemento tecnico.<br />
Diventa parte dell’identità stessa dello spazio commerciale, contribuendo a rendere gli ambienti più continui, riconoscibili e accoglienti.</p>
<h3>Architettura, funzione e relazione</h3>
<p>Negli interventi di arredo urbano, tecnica e design devono lavorare insieme.</p>
<p>Una struttura tessile ben progettata non serve soltanto a coprire uno spazio.<br />
Può creare relazione tra persone, architettura e città, migliorando il modo in cui un luogo viene percepito e vissuto.</p>
<p>Per questo ogni progetto richiede un approccio specifico, capace di tenere conto del contesto urbano, dei flussi, della luce, delle esigenze funzionali e dell’identità architettonica dello spazio.</p>
<p>Le strutture tessili rappresentano oggi uno strumento progettuale sempre più utilizzato per ripensare spazi pubblici, aree commerciali e contesti urbani contemporanei.</p>
<p>Stai sviluppando un progetto di spazio pubblico, arredo urbano o area commerciale? Possiamo aiutarti a definire la soluzione più adatta al tuo contesto progettuale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nuova copertura dello Scalo Romana: leggerezza e innovazione per la riqualificazione di un’area storica di Milano</title>
		<link>https://www.canobbio.com/la-nuova-copertura-dello-scalo-romana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture pressostatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova copertura dello Scalo Romana Nel contesto della riqualificazione della storica Stazione di Porta Romana, oggi Milano Scalo Romana, prende forma un intervento che unisce ingegneria avanzata e rispetto per l’esistente. Un progetto complesso, in cui la trasformazione di un’infrastruttura storica richiede soluzioni capaci di dialogare con la memoria del luogo, senza rinunciare all’innovazione.&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/la-nuova-copertura-dello-scalo-romana/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">La nuova copertura dello Scalo Romana: leggerezza e innovazione per la riqualificazione di un’area storica di Milano</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>La nuova copertura dello Scalo Romana</h4>
<p>Nel contesto della riqualificazione della storica Stazione di Porta Romana, oggi Milano Scalo Romana, prende forma un intervento che unisce ingegneria avanzata e rispetto per l’esistente. Un progetto complesso, in cui la trasformazione di un’infrastruttura storica richiede soluzioni capaci di dialogare con la memoria del luogo, senza rinunciare all’innovazione.</p>
<p>All’interno di questo scenario, abbiamo contribuito alla realizzazione delle nuove coperture leggere, in collaborazione con Quadrio Costruzioni, General Contractor dell’intervento.</p>
<p><strong>Una copertura progettata su misura</strong></p>
<p>L’intervento ha previsto la progettazione, produzione e installazione di un sistema di copertura basato su cuscini pneumatici in ETFE serigrafati.</p>
<p>La scelta di questa tecnologia nasce dall’esigenza di garantire un’elevata trasmissione luminosa, evitando al tempo stesso di appesantire la struttura esistente con soluzioni tradizionali come il vetro.</p>
<p>L’intero sistema è stato sviluppato internamente, affrontando ogni fase del progetto:<br />
• definizione della geometria dei cuscini pneumatici<br />
• studio del comportamento strutturale e prestazionale<br />
• progettazione dei profili di fissaggio<br />
• sviluppo dei dettagli di connessione alla carpenteria esistente</p>
<p>Un approccio integrato che ha permesso di controllare ogni aspetto del sistema, dalla concezione fino alla realizzazione.</p>
<p><strong>Quando la luce diventa parte del progetto</strong></p>
<p>Uno degli elementi chiave dell’intervento è il ruolo della luce naturale.</p>
<p>La tecnologia a cuscino in ETFE consente infatti di ottenere una copertura leggera e semitrasparente, capace di diffondere la luce in modo uniforme negli spazi sottostanti.</p>
<p>La configurazione adottata prevede:<br />
• una membrana superiore in ETFE trasparente serigrafata<br />
• uno strato inferiore stabilizzato ad aria</p>
<p>Questa soluzione garantisce non solo elevate prestazioni luminose, ma anche il corretto funzionamento del sistema e la sua stabilità nel tempo.</p>
<p>La luce non è quindi un elemento secondario, ma diventa parte integrante del progetto, contribuendo al comfort visivo e alla qualità degli ambienti.</p>
<p><strong>Dalla progettazione al cantiere</strong></p>
<p>Oltre alla fase progettuale, abbiamo seguito direttamente anche l’installazione del sistema.</p>
<p>Questa fase è stata fondamentale per assicurare:<br />
• precisione esecutiva<br />
• corretto tensionamento dei cuscini pneumatici<br />
• perfetta integrazione con la struttura esistente</p>
<p>L’intervento su un contesto di riqualificazione richiede infatti un elevato livello di coordinamento, dove ogni dettaglio deve essere adattato alle condizioni reali del costruito.</p>
<p><strong>Equilibrio tra innovazione e memoria</strong></p>
<p>Intervenire su un’infrastruttura storica significa trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto dell’identità originaria.</p>
<p>La nuova copertura dello Scalo Romana nasce proprio da questa esigenza: introdurre un elemento contemporaneo, leggero e performante, senza alterare il valore del contesto esistente.</p>
<p>Il risultato è una struttura che unisce:<br />
• leggerezza<br />
• trasparenza<br />
• prestazioni tecniche elevate</p>
<p>Una soluzione capace di contribuire alla nuova identità dell’area, accompagnando la trasformazione dello Scalo Romana in uno spazio contemporaneo, funzionale e aperto alla città.</p>
<p>Per noi, questo progetto rappresenta un esempio concreto di come l’ingegneria possa dialogare con l’architettura e con la storia, dando forma a interventi in cui innovazione e contesto si rafforzano reciprocamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo chapiteau del Circo Rodas: ingegneria e scenografia per uno dei circhi più importanti del Sud America</title>
		<link>https://www.canobbio.com/il-nuovo-chapiteau-del-circo-rodas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Coperture Sportive]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture pressostatiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo chapiteau del Circo Rodas Nel panorama del circo tradizionale sudamericano, il Circo Rodas rappresenta una realtà storica e altamente riconoscibile. Fondato in Argentina e conosciuto come “El circo del mundo”, è oggi uno dei complessi itineranti più grandi del Paese. Per una struttura con questa visibilità, la progettazione del nuovo chapiteau ha richiesto&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/il-nuovo-chapiteau-del-circo-rodas/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Il nuovo chapiteau del Circo Rodas: ingegneria e scenografia per uno dei circhi più importanti del Sud America</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Il nuovo chapiteau del Circo Rodas</h4>
<p>Nel panorama del circo tradizionale sudamericano, il <strong>Circo Rodas</strong> rappresenta una realtà storica e altamente riconoscibile. Fondato in Argentina e conosciuto come <strong>“El circo del mundo”</strong>, è oggi uno dei complessi itineranti più grandi del Paese.</p>
<p>Per una struttura con questa visibilità, la progettazione del nuovo chapiteau ha richiesto un approccio ingegneristico particolarmente accurato, capace di coniugare impatto scenografico e prestazioni strutturali.</p>
<h3>Un chapiteau progettato su misura</h3>
<p>Per il <strong>Circo Rodas</strong> abbiamo progettato e realizzato una tensostruttura principale di 48,20 × 53 metri, con teli di giro inclinati alti 4,50 metri, affiancata da una tenda di ingresso di 16 × 32 metri.</p>
<p>Si tratta di una struttura pensata per rispondere alle esigenze tipiche di un grande circo itinerante: rapidità di montaggio, affidabilità nel tempo e resistenza alle diverse condizioni ambientali incontrate durante le tournée.</p>
<p>Il progetto è stato sviluppato con l’obiettivo di garantire una struttura capace di mantenere prestazioni elevate anche in presenza di carichi variabili e cicli ripetuti di montaggio e smontaggio.</p>
<h4>Quando l’estetica diventa una sfida tecnica</h4>
<p>Uno degli aspetti più complessi del progetto è stato l’inserimento delle decorazioni grafiche direttamente nella membrana.</p>
<p>I motivi geometrici ad alto contrasto che caratterizzano il chapiteau non sono semplici elementi decorativi. La presenza di <strong>diverse tonalità e superfici</strong> comporta infatti <strong>variazioni nei processi di saldatura</strong> e nella distribuzione delle tensioni all’interno della membrana.</p>
<p>Questo significa che l’aspetto estetico deve essere attentamente integrato nel progetto strutturale.</p>
<p>Per questo abbiamo studiato con precisione la configurazione delle giunzioni e delle saldature, analizzando il comportamento della membrana sotto carico vento e garantendo che le decorazioni non introducessero discontinuità strutturali.</p>
<p>In altre parole, l’impatto visivo della struttura doveva essere forte e riconoscibile, senza compromettere il comportamento meccanico del telo.</p>
<h4>Test e prototipi nel laboratorio interno</h4>
<p>Per assicurare affidabilità e sicurezza, tutti i principali dettagli costruttivi sono stati prototipati e testati nel nostro laboratorio interno.</p>
<p>Le verifiche hanno riguardato in particolare:<br />
• i sistemi di <strong>fissaggio della membrana</strong><br />
• le piastre di <strong>connessione tra i diversi elementi strutturali</strong><br />
• la distribuzione delle<strong> tensioni nei teli decorati</strong></p>
<p>Queste prove ci hanno permesso di verificare il comportamento reale dei componenti prima della realizzazione definitiva della struttura.</p>
<p>L’obiettivo era garantire:<br />
• <strong>resistenza meccanica elevata</strong>, anche in configurazione itinerante<br />
• <strong>corretta distribuzione delle tensioni</strong> sulla membrana<br />
• <strong>durabilità nel tempo</strong>, nonostante i cicli ripetuti di montaggio e smontaggio</p>
<h4>Una struttura iconica e affidabile</h4>
<p>Il risultato finale è una tensostruttura fortemente identitaria dal punto di vista visivo, ma allo stesso tempo progettata per offrire prestazioni strutturali elevate nelle condizioni operative tipiche di un grande circo itinerante.</p>
<p><strong>La nuova tenda del Circo Rodas</strong> rappresenta un equilibrio tra scenografia e ingegneria, dove la dimensione spettacolare della struttura convive con una progettazione tecnica rigorosa.</p>
<p>Per noi questo intervento rappresenta un progetto particolarmente stimolante e motivo di grande orgoglio: un chapiteau unico, progettato per accompagnare uno dei circhi più importanti del Sud America nelle sue tournée, garantendo affidabilità, sicurezza e forte impatto visivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>100 Anni di Canobbio Textile Architecture: Un Secolo di storia e Innovazione</title>
		<link>https://www.canobbio.com/100-anni-di-storia-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 14:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture pressostatiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11880</guid>

					<description><![CDATA[Cento anni non sono semplicemente una data sul calendario. Nel mondo dell&#8217;industria, rappresentano una misura di capacità di adattamento e visione profonda. Per Canobbio, avvicinarsi al traguardo del centenario significa guardare indietro a un percorso iniziato nel 1926, quando Federico Canobbio pose le prime basi di quella che sarebbe diventata un&#8217;eccellenza dell&#8217;industria italiana. Celebrare questo&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/100-anni-di-storia-e-innovazione/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">100 Anni di Canobbio Textile Architecture: Un Secolo di storia e Innovazione</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cento anni</strong> non sono semplicemente una data sul calendario. Nel mondo dell&#8217;industria, rappresentano una misura di capacità di adattamento e visione profonda. Per Canobbio, avvicinarsi al traguardo del centenario significa guardare indietro a un percorso iniziato <strong>nel 1926</strong>, quando <strong>Federico Canobbio</strong> pose le prime basi di quella che sarebbe diventata un&#8217;eccellenza dell&#8217;industria italiana.</p>
<p>Celebrare questo anniversario significa <strong>ripercorrere la storia di un&#8217;azienda familiare</strong> che ha saputo trasformare la materia tessile in architettura, mantenendo intatto quello spirito pionieristico che ha permesso di trasformare semplici tessuti in opere d&#8217;arte strutturale.</p>
<h2>100 anni di storia e innovazione</h2>
<p>La storia di Canobbio è l&#8217;esempio perfetto di come il &#8220;saper fare&#8221; italiano possa evolversi senza perdere la propria identità.</p>
<p>Tutto iniziò con teli per agricoltura e selleria, prodotti essenziali per l&#8217;epoca. Tuttavia, la vera svolta arrivò <strong>negli anni &#8217;50</strong>, quando la seconda generazione—<strong>guidata da Giuseppe e Francesco Canobbio</strong>—ebbe l&#8217;intuizione di investire sul tessile. Fu in quel periodo, nello stabilimento di Castelnuovo Scrivia, che nacque il primo telone da circo &#8220;leggero&#8221;. Quella che oggi sembra una soluzione scontata, all&#8217;epoca fu una rivoluzione tecnologica che richiese coraggio e sperimentazione sui materiali.</p>
<p>Da quel momento, il percorso è stato segnato da una costante ricerca. Dalla canapa e cotone si è passati ai tessuti sintetici, fino all&#8217;introduzione delle saldature ad alta frequenza e all&#8217;uso di materiali avanzati come l&#8217;<strong>ETFE.</strong></p>
<p>Negli <strong>anni &#8217;90</strong>, l&#8217;azienda ha smesso di produrre semplici &#8220;coperture&#8221; per entrare a pieno titolo nel mondo dell&#8217;architettura tessile, collaborando con architetti di fama mondiale per progetti iconici come il Bigo di Genova o le coperture per <strong>l&#8217;Expo</strong>.</p>
<h2>Tradizione e innovazione: un dialogo continuo</h2>
<p>Il segreto di Canobbio risiede nella capacità di unire tradizione e innovazione.</p>
<p>La <strong>tradizione</strong> è rappresentata dalla profonda conoscenza dei materiali, dalla cura del dettaglio, dalla ricerca della qualità e dalla capacità di ascoltare le esigenze dei progettisti, valori tramandati attraverso le quattro generazioni della famiglia. <strong>L&#8217;innovazione</strong>, invece, è la spinta che ha portato alla nascita di Canobbio Textile Engineering nel 2014, una realtà strutturata per rispondere alle sfide progettuali più complesse su scala globale.</p>
<p>Questo approccio ha permesso all&#8217;azienda di rimanere competitiva per 100 anni, anticipando spesso le tendenze del mercato. Dalle tensostrutture sportive alle facciate tessili bioclimatiche, ogni progetto racchiude un secolo di esperienza tecnica.</p>
<h2>Un legame indissolubile con il territorio e le persone</h2>
<p>Nessuna azienda raggiunge il secolo di vita da sola. La longevità di <strong>Canobbio</strong> è frutto di un legame profondo con il proprio territorio e con le persone. È una storia fatta di team e collaboratori che hanno condiviso la visione aziendale, di partner tecnici che hanno stimolato nuove soluzioni e di clienti che hanno affidato a Canobbio le loro sfide più grandi.</p>
<p><strong>L&#8217;essenza familiare dell&#8217;azienda</strong> ha garantito una continuità di valori rara nel panorama odierno: serietà, trasparenza e una gestione che guarda al lungo periodo. Questo approccio umano e consulenziale è ciò che trasforma i clienti in partner storici.</p>
<h2>Verso il futuro delle coperture tessili</h2>
<p>Arrivare a<strong> 100 anni</strong> di attività non è un punto di arrivo, ma una nuova partenza. Oggi Canobbio guarda al futuro con la stessa curiosità del 1926, ma con strumenti molto più sofisticati. La nostra missione resta quella di esplorare nuove frontiere. La sfida ora si sposta sulla sostenibilità, sull&#8217;uso di materiali riciclabili e su strutture sempre più performanti dal punto di vista energetico.</p>
<p>La solidità acquisita in un secolo di storia è la base su cui costruire il futuro della leggerezza. Continueremo a progettare e realizzare coperture che proteggono e ispirano, portando l&#8217;eccellenza italiana in tutto il mondo.<br />
Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questo primo, straordinario secolo di storia.</p>
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			</item>
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