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	<title>Tensostrutture &#8211; Canobbio</title>
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	<description>Textile Engineering - Tensostrutture</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 15:24:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tensostrutture &#8211; Canobbio</title>
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	<item>
		<title>Padiglioni ed Expo: quando l&#8217;architettura tessile diventa strumento di comunicazione</title>
		<link>https://www.canobbio.com/padiglioni-ed-expo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Padiglioni ed Expo Un padiglione non è solo una struttura temporanea. È uno strumento di comunicazione, progettato per rappresentare un&#8217;identità e offrire un&#8217;esperienza a chi lo visita. In questo ambito, le strutture tessili e l&#8217;architettura tessile offrono un vantaggio decisivo: permettono di realizzare forme complesse e riconoscibili mantenendo leggerezza, rapidità di installazione e grande libertà&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/padiglioni-ed-expo/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Padiglioni ed Expo: quando l&#8217;architettura tessile diventa strumento di comunicazione</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Padiglioni ed Expo</strong></p>
<p>Un padiglione non è solo una struttura temporanea. È uno strumento di comunicazione, progettato per rappresentare un&#8217;identità e offrire un&#8217;esperienza a chi lo visita. In questo ambito, le strutture tessili e l&#8217;architettura tessile offrono un vantaggio decisivo: permettono di realizzare forme complesse e riconoscibili mantenendo leggerezza, rapidità di installazione e grande libertà progettuale.</p>
<p><strong>Dove si usano le strutture tessili per padiglioni ed expo</strong></p>
<p>Le tensostrutture e le membrane trovano applicazione in numerosi contesti legati agli eventi e alla comunicazione:<br />
&#8211; padiglioni per Expo e manifestazioni internazionali;<br />
&#8211; spazi espositivi temporanei per fiere ed eventi;<br />
&#8211; showroom e aree dedicate al lancio di nuovi prodotti;<br />
&#8211; spazi per accoglienza, networking e incontri istituzionali;<br />
&#8211; installazioni culturali, artistiche e multimediali.</p>
<p>In tutti questi casi, la leggerezza delle membrane permette di realizzare geometrie iconiche e ambienti di forte impatto visivo, senza rinunciare alla velocità di allestimento.</p>
<p><strong>Perché la membrana tessile è ideale per gli spazi temporanei</strong></p>
<p>Nei progetti espositivi il tempo è una variabile critica: si allestisce in fretta, si utilizza in modo intensivo, spesso si smonta. Le coperture tessili rispondono bene a questo scenario grazie ad alcune caratteristiche:<br />
&#8211; leggerezza, che riduce i carichi e semplifica montaggio e smontaggio;<br />
&#8211; libertà formale, per creare geometrie iconiche difficili da ottenere con sistemi rigidi;<br />
&#8211; rapidità di installazione, essenziale nei tempi stretti di fiere ed eventi;<br />
&#8211; impatto visivo, con superfici luminose che valorizzano il messaggio del brand.</p>
<p>Questi vantaggi rendono l&#8217;architettura tessile una delle risposte più efficaci quando un padiglione deve farsi notare e, allo stesso tempo, funzionare senza margini di errore.</p>
<p><strong>Non esistono soluzioni standard</strong></p>
<p>Ogni padiglione nasce da esigenze specifiche: tempi di realizzazione, flussi dei visitatori, requisiti tecnici, prestazioni della membrana, integrazione con gli impianti e con l&#8217;architettura circostante. Per questo non esistono soluzioni standard.</p>
<p>Ogni intervento richiede un dialogo costante tra architettura, ingegneria e produzione, affinché il progetto riesca a coniugare valore estetico, funzionalità e affidabilità. È in questo equilibrio che una struttura temporanea smette di essere un semplice riparo e diventa uno spazio capace di comunicare un&#8217;idea.</p>
<p><strong>L&#8217;esperienza Canobbio nei padiglioni</strong></p>
<p>Nel corso degli anni Canobbio ha realizzato numerose tensostrutture per padiglioni ed expo in Italia e all&#8217;estero, tra cui il Padiglione Palamontepaschi a Chianciano Terme, il padiglione La Perla in Qatar e il padiglione Finmeccanica nel Regno Unito.</p>
<p>Progetti diversi per scala, funzione e contesto, ma accomunati dallo stesso approccio: sviluppare soluzioni su misura, dalla progettazione della membrana fino all&#8217;installazione, con il controllo diretto di ogni fase. È così che un padiglione temporaneo può trasformare un&#8217;esigenza di breve durata in una struttura capace di rappresentare un&#8217;idea e di essere ricordata.</p>
<p><strong>Progettiamo il tuo padiglione</strong></p>
<p>Che si tratti di un Expo, di una manifestazione internazionale o di uno spazio espositivo, l&#8217;architettura tessile consente di unire identità, esperienza e prestazioni tecniche in un&#8217;unica soluzione.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stai progettando uno spazio temporaneo o un padiglione espositivo? Possiamo aiutarti a individuare la soluzione più adatta al tuo progetto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: una tensostruttura pensata per il mare</title>
		<link>https://www.canobbio.com/copertura-tessile-per-gli-spazi-esterni-di-bordo-una-tensostruttura-pensata-per-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 13:11:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: Progettare per il mare è una delle sfide più impegnative dell&#8217;architettura tessile. In questo case study raccontiamo una copertura tessile per navi da crociera studiata per proteggere le aree dedicate agli ospiti senza compromettere la percezione dello spazio e il rapporto con il panorama circostante. Ombra senza&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/copertura-tessile-per-gli-spazi-esterni-di-bordo-una-tensostruttura-pensata-per-il-mare/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo: una tensostruttura pensata per il mare</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Copertura tessile per gli spazi esterni di bordo:</strong></p>
<p>Progettare per il mare è una delle sfide più impegnative dell&#8217;architettura tessile. In questo case study raccontiamo una copertura tessile per navi da crociera studiata per proteggere le aree dedicate agli ospiti senza compromettere la percezione dello spazio e il rapporto con il panorama circostante.</p>
<p>Ombra senza chiudere: la leggerezza della membrana</p>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto era creare ampie superfici ombreggiate mantenendo l&#8217;ambiente aperto, luminoso e ventilato. È qui che la leggerezza della membrana fa la differenza: a differenza di una soluzione rigida, la tensostruttura ripara dal sole senza racchiudere l&#8217;area, lasciando che luce e brezza continuino a far parte dell&#8217;esperienza a bordo.</p>
<p>Questa capacità di filtrare e schermare senza isolare è una delle qualità più preziose delle coperture tessili in ambito navale, dove il legame con il mare e con l&#8217;orizzonte è parte integrante del viaggio.</p>
<p><strong>Una geometria progettata per il contesto navale:</strong></p>
<p>Dietro l&#8217;apparente semplicità di una superficie ombreggiata c&#8217;è un lavoro di design strutturale accurato. La geometria della struttura è stata progettata per garantire il corretto comportamento della membrana anche in un contesto particolarmente impegnativo come quello navale, dove le sollecitazioni sono continue e combinate: sole intenso, vento, movimento dell&#8217;imbarcazione e salsedine.</p>
<p>Ogni progetto di questo tipo richiede uno studio specifico, perché progettare sul mare significa confrontarsi con condizioni ambientali e prestazionali molto diverse rispetto a quelle di un edificio tradizionale. La forma della membrana, i punti di ancoraggio e il tensionamento vengono calibrati sul comportamento reale della struttura nelle condizioni operative della nave.</p>
<p><strong>La copertura come parte dell&#8217;esperienza a bordo:</strong></p>
<p>In interventi come questo, la copertura diventa parte integrante dell&#8217;esperienza a bordo. Non si limita a proteggere: migliora la fruibilità degli spazi esterni e contribuisce all&#8217;identità architettonica della nave.</p>
<p>Una copertura tessile ben progettata trasforma un ponte esposto in un&#8217;area vivibile durante tutto il giorno, accompagnando i passeggeri con ombra, luce e leggerezza. In questo senso la tensostruttura non è un semplice accessorio tecnico, ma un elemento che partecipa al modo in cui gli spazi vengono percepiti e vissuti.</p>
<p><strong>La versatilità dell&#8217;architettura tessile:</strong></p>
<p>È proprio in contesti come questo che l&#8217;architettura tessile dimostra tutta la sua versatilità, coniugando leggerezza, comfort e qualità progettuale. La stessa tecnologia della membrana in tensione, capace di coprire piazze, impianti sportivi o siti archeologici, trova qui una delle sue applicazioni più esigenti e affascinanti.</p>
<p>Progettare una copertura tessile per navi da crociera significa unire competenza tecnica, sensibilità estetica e conoscenza dell&#8217;ambiente marino: un equilibrio che nasce da un approccio su misura, progetto dopo progetto.</p>
<p>Hai un progetto per aree esterne a bordo? Possiamo aiutarti a sviluppare una soluzione su misura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tensostrutture per navi da crociera: progettare una copertura tessile a bordo</title>
		<link>https://www.canobbio.com/tensostrutture-navi-da-crociera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 13:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Tensostrutture  navi da crociera Ogni settore ha esigenze progettuali diverse, ma poche applicazioni sono impegnative quanto il mondo navale. Una nave da crociera si muove, naviga e attraversa climi differenti nel giro di pochi giorni: progettare una copertura tessile in questo scenario significa lavorare in uno dei contesti più esigenti dell&#8217;architettura tessile. È proprio qui&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/tensostrutture-navi-da-crociera/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Tensostrutture per navi da crociera: progettare una copertura tessile a bordo</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tensostrutture  navi da crociera</strong></p>
<p>Ogni settore ha esigenze progettuali diverse, ma poche applicazioni sono impegnative quanto il mondo navale. Una nave da crociera si muove, naviga e attraversa climi differenti nel giro di pochi giorni: progettare una copertura tessile in questo scenario significa lavorare in uno dei contesti più esigenti dell&#8217;architettura tessile. È proprio qui che le tensostrutture per navi da crociera dimostrano la loro versatilità, coniugando leggerezza, comfort e qualità progettuale.</p>
<p><strong>Perché progettare sul mare è diverso</strong></p>
<p>Progettare sul mare significa confrontarsi con condizioni ambientali e prestazionali molto diverse rispetto a quelle di un edificio tradizionale. Una copertura installata su una nave da crociera deve infatti resistere a sollecitazioni combinate e continue:<br />
&#8211; irraggiamento solare intenso e temperature elevate;<br />
&#8211; vento e movimento costante dell&#8217;imbarcazione;<br />
&#8211; salsedine e aggressività dell&#8217;ambiente marino;<br />
&#8211; uso continuativo e forte afflusso di persone.</p>
<p>A questo si aggiunge un vincolo tipicamente navale: la necessità di un&#8217;installazione rapida e precisa, spesso in tempi ristretti e in cantiere, dove ogni fase deve essere coordinata con la costruzione o il refitting della nave.</p>
<p><strong>Dove trovano spazio le tensostrutture a bordo</strong></p>
<p>Sulle navi da crociera ogni spazio esterno è progettato per offrire comfort, funzionalità e un&#8217;esperienza di qualità ai passeggeri. Le tensostrutture e le membrane tessili trovano applicazione in numerosi contesti:<br />
&#8211; coprire piscine e solarium;<br />
&#8211; proteggere lounge e aree relax;<br />
&#8211; realizzare coperture per ristoranti e spazi outdoor;<br />
&#8211; creare percorsi coperti tra le diverse aree della nave;<br />
&#8211; schermare zone dedicate a eventi e intrattenimento.</p>
<p>In ognuno di questi casi la copertura non è solo un elemento funzionale: contribuisce al comfort, alla qualità degli spazi e all&#8217;identità architettonica della nave.</p>
<p><strong>La versatilità dell&#8217;architettura tessile</strong></p>
<p>È in contesti come questo che l&#8217;architettura tessile dimostra tutto il suo potenziale. La possibilità di sviluppare soluzioni completamente su misura consente di adattare la stessa tecnologia ad ambienti radicalmente diversi, da una piazza urbana al ponte di una nave in navigazione.</p>
<p>La copertura diventa così parte integrante dell&#8217;esperienza a bordo, migliorando la fruibilità degli spazi esterni e accompagnando i passeggeri con ombra, luce e leggerezza. Anche in mare, una copertura tessile ben progettata trasforma il modo in cui uno spazio viene vissuto.</p>
<p><strong>Progettiamo la tua soluzione navale</strong></p>
<p>Ogni progetto per il settore crocieristico richiede uno studio specifico, perché non esistono soluzioni standard: contano le dimensioni, la destinazione d&#8217;uso, le condizioni ambientali e l&#8217;integrazione con l&#8217;architettura della nave.</p>
<p>Hai un progetto per le aree esterne a bordo? Possiamo aiutarti a sviluppare una tensostruttura su misura, dal rilevamento all&#8217;installazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetti iconici e architettura tessile: quando una tensostruttura diventa un landmark</title>
		<link>https://www.canobbio.com/progetti-iconici-e-architettura-tessile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[Progetti iconici e architettura tessile Alcune architetture smettono di essere semplici coperture e diventano punti di riferimento nel paesaggio urbano. Nel campo dell&#8217;architettura tessile, questo accade quando forma, luce e tecnologia lavorano insieme per creare qualcosa di riconoscibile, senza rinunciare alle prestazioni. Ma cosa distingue davvero i progetti iconici dalle altre tensostrutture? E perché la&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/progetti-iconici-e-architettura-tessile/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Progetti iconici e architettura tessile: quando una tensostruttura diventa un landmark</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Progetti iconici e architettura tessile</h3>
<p>Alcune architetture smettono di essere semplici coperture e diventano punti di riferimento nel paesaggio urbano. Nel campo dell&#8217;architettura tessile, questo accade quando forma, luce e tecnologia lavorano insieme per creare qualcosa di riconoscibile, senza rinunciare alle prestazioni. Ma cosa distingue davvero i progetti iconici dalle altre tensostrutture? E perché la membrana tessile è spesso il materiale che rende possibile questo salto?</p>
<h3>I progetti iconici non nascono per esserlo</h3>
<p>I progetti iconici non nascono con l&#8217;obiettivo di diventarlo. Nascono per rispondere a un&#8217;esigenza concreta: coprire uno spazio, accogliere persone, valorizzare un luogo o creare una nuova funzione. Ciò che li rende iconici è la capacità di andare oltre la funzione, dialogando con il contesto fino a entrare nell&#8217;identità di un territorio.</p>
<p>Una tensostruttura iconica è, prima di tutto, una struttura che funziona: dimensionata con calcoli specifici, progettata per resistere a vento, neve e sollecitazioni ambientali, pensata per durare nel tempo. È su queste basi tecniche che l&#8217;architettura tessile può poi costruire il proprio valore simbolico.</p>
<h3>Tre elementi che trasformano una copertura in landmark</h3>
<p>Nell&#8217;esperienza di chi progetta coperture tessili da decenni, tre fattori ricorrono quasi sempre quando una struttura diventa un riferimento visivo.</p>
<p>1. <strong>La forma</strong><br />
Nelle tensostrutture, la forma nasce dall&#8217;equilibrio tra estetica e comportamento strutturale. Le superfici curve non sono solo una scelta estetica: sono efficienza strutturale, perché è la geometria a distribuire le tensioni. Una geometria chiara e riconoscibile può trasformare una copertura in un segno architettonico distintivo.</p>
<p>2.<strong> La luce</strong><br />
La luce naturale, filtrata o diffusa attraverso le membrane architettoniche, cambia la percezione dello spazio durante il giorno e può trasformare la struttura in una superficie luminosa nelle ore serali. È uno degli effetti più caratteristici dell&#8217;architettura tessile: la membrana diventa parte attiva dell&#8217;esperienza dello spazio.</p>
<p>3. <strong>La riconoscibilità urbana</strong><br />
Quando una struttura dialoga con il contesto e diventa parte dell&#8217;identità di un luogo, smette di essere solo un elemento funzionale e si trasforma in riferimento visivo per la città. In molti casi è proprio la leggerezza dell&#8217;architettura tessile a rendere possibile questo equilibrio tra tecnica e identità.</p>
<h3>I progetti iconici firmati Canobbio</h3>
<p>L&#8217;esperienza su progetti di grande scala mostra quanto sia ampio il campo di applicazione delle tensostrutture iconiche:<br />
&#8211; La Nuvola di Fuksas<br />
&#8211; &#8220;La Vela&#8221; Unipol<br />
&#8211; Splash &amp; Spa Tamaro<br />
&#8211; Tubaloon, Kongsberg Jazz Festival<br />
&#8211; Climate Ribbon, Miami.</p>
<p>Progetti diversi per funzione e contesto, ma accomunati dallo stesso approccio: progettazione su misura, design strutturale e produzione Made in Italy con controllo diretto di ogni fase.</p>
<h3>Dalla complessità tecnica a un&#8217;esperienza memorabile</h3>
<p>Molte grandi coperture trasmettono una sensazione di leggerezza e naturalezza. Ma quella semplicità visiva è quasi sempre il risultato di un processo progettuale complesso: studio delle tensioni e dei carichi, analisi del comportamento della membrana, progettazione dei dettagli di connessione, coordinamento tra progettazione, produzione e installazione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale, però, non è mostrare la complessità tecnica, ma trasformarla in uno spazio che appaia fluido, leggero e naturale da vivere. È in questo passaggio dalla soluzione tecnica all&#8217;esperienza architettonica che nasce un progetto iconico.</p>
<h3>Progettare la prossima icona</h3>
<p>Un progetto di successo non deve solo funzionare bene: può anche lasciare un segno nel tempo. Che si tratti di un centro congressi, di una facciata tessile, di una copertura sportiva o di uno spazio pubblico, l&#8217;architettura tessile offre gli strumenti per unire funzione, tecnica e identità.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4e9.png" alt="📩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Hai in mente un progetto che vuoi rendere riconoscibile? Possiamo aiutarti a trasformare le tue esigenze in una soluzione coerente, a partire da un confronto tecnico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Nuvola di Fuksas: come una tensostruttura diventa un&#8217;icona di architettura tessile</title>
		<link>https://www.canobbio.com/la-nuvola-di-fuksas-come-una-tensostruttura-diventa-unicona-di-architettura-tessile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:49:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Facciate tessili]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[La Nuvola di Fuksas: come una tensostruttura diventa un&#8217;icona di architettura tessile Nel panorama dell&#8217;architettura contemporanea italiana, pochi edifici sono riconoscibili quanto La Nuvola di Fuksas, il Centro Congressi dell&#8217;EUR a Roma progettato da Massimiliano Fuksas. Un&#8217;opera diventata simbolo della città e punto di riferimento internazionale per il mondo degli eventi e dei congressi, in&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/la-nuvola-di-fuksas-come-una-tensostruttura-diventa-unicona-di-architettura-tessile/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">La Nuvola di Fuksas: come una tensostruttura diventa un&#8217;icona di architettura tessile</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>La Nuvola di Fuksas: come una tensostruttura diventa un&#8217;icona di architettura tessile</h3>
<p>Nel panorama dell&#8217;architettura contemporanea italiana, pochi edifici sono riconoscibili quanto <a href="https://www.canobbio.com/portfolio/la-nuvola-di-fuksas/"><strong>La Nuvola di Fuksas</strong></a>, il Centro Congressi dell&#8217;EUR a Roma progettato da Massimiliano Fuksas. Un&#8217;opera diventata simbolo della città e punto di riferimento internazionale per il mondo degli eventi e dei congressi, in cui l&#8217;architettura tessile raggiunge una delle sue espressioni più ambiziose.</p>
<h3>Un progetto iconico nato dalla ricerca sulla membrana</h3>
<p><strong>La forza della Nuvola sta in un paradosso:</strong> dietro la sua leggerezza e la sua apparente semplicità si nasconde un lavoro ingegneristico estremamente articolato. La &#8220;nuvola&#8221; sospesa all&#8217;interno del grande involucro vetrato non è un elemento decorativo, ma una vera e propria tensostruttura in cui la membrana lavora in tensione insieme all&#8217;ossatura portante di cavi e nervature in acciaio.</p>
<p>Il cuore dell&#8217;intervento è stato lo studio della membrana in fibra di vetro e silicone: un materiale ad alte prestazioni scelto per coniugare resistenza, durabilità e trasmissione luminosa. Trovare la membrana &#8220;perfetta&#8221;, capace di seguire la geometria libera e irregolare disegnata da Fuksas, ha richiesto mesi di ricerca, test e perfezionamento in laboratorio.</p>
<h3>Il contributo di Canobbio: numeri di un&#8217;opera fuori scala</h3>
<p>Il lavoro sviluppato per La Nuvola di Fuksas racconta bene cosa significhi realizzare una copertura tessile su scala monumentale. In sintesi, l&#8217;intervento ha richiesto:<br />
&#8211; oltre 15.000 mq di membrana confezionata e cucita;<br />
&#8211; circa 8.000 ore di lavoro delle cucitrici specializzate;<br />
&#8211; chilometri di profili in alluminio curvati su misura, per seguire la geometria unica della struttura;<br />
&#8211; più di 26.000 dettagli di fissaggio tra profili e pannelli;<br />
&#8211; quasi un anno dedicato all&#8217;installazione degli accessori metallici e alla supervisione del montaggio dei primi pannelli.</p>
<p>Ogni fase, dalla progettazione all&#8217;installazione, è stata gestita internamente, con il controllo diretto della qualità che caratterizza la produzione Made in Italy dell&#8217;azienda.</p>
<h3>Perché la membrana tessile era la scelta giusta</h3>
<p>In un edificio come il Centro Congressi dell&#8217;EUR, la scelta dell&#8217;architettura tessile non è solo estetica. La membrana permette di coprire grandi superfici mantenendo un peso ridotto rispetto ai sistemi tradizionali, distribuendo le tensioni in modo uniforme e alleggerendo i carichi trasmessi alla struttura portante.</p>
<p>C&#8217;è poi il tema della luce. La superficie traslucida della Nuvola filtra e diffonde la luce naturale, trasformando la percezione dello spazio interno durante il giorno e restituendo, nelle ore serali, l&#8217;immagine di un volume luminoso sospeso. <strong>È proprio questa capacità di far dialogare forma, luce e tecnologia a distinguere una tensostruttura ordinaria da un progetto destinato a diventare un landmark.</strong></p>
<h3>L&#8217;ingegneria dietro la leggerezza</h3>
<p>Intervenire su un&#8217;opera di questa complessità significa lavorare all&#8217;equilibrio tra materiale, forma e sistema di tensionamento. La geometria irregolare della Nuvola imponeva che ogni pannello, ogni profilo curvato e ogni punto di fissaggio fosse studiato in relazione al comportamento dell&#8217;intero sistema sotto i carichi di esercizio.</p>
<p><strong>È qui che l&#8217;esperienza costruita progetto dopo progetto fa la differenza:</strong> conoscere il comportamento reale dei materiali, prevedere le sollecitazioni e coordinare progettazione, produzione e installazione in un unico processo integrato. Nelle coperture tessili di grande luce, anche un dettaglio apparentemente marginale può incidere sul risultato finale.</p>
<h3>Da soluzione tecnica a esperienza architettonica</h3>
<p>Ciò che rende La Nuvola di Fuksas un progetto iconico non è la sola dimensione ingegneristica, ma la capacità di trasformare una soluzione tecnica in un&#8217;esperienza architettonica riconoscibile e memorabile. La struttura dialoga con il razionalismo dell&#8217;EUR e con l&#8217;identità di Roma, diventando parte del paesaggio urbano e della sua narrazione.</p>
<p>Per Canobbio, aver partecipato a questa realizzazione conferma una convinzione che guida ogni progetto di tensostrutture e architettura tessile: una copertura di qualità non deve solo funzionare bene nel tempo, ma può contribuire a definire l&#8217;identità di un luogo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteggere un sito archeologico attraverso un’architettura leggera: tensostruttura di Caposoprano</title>
		<link>https://www.canobbio.com/proteggere-un-sito-archeologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 08:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[PTFE]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11960</guid>

					<description><![CDATA[Proteggere un sito archeologico attraverso un’architettura leggera Nel sito archeologico di Caposoprano, a Gela, abbiamo contribuito alla realizzazione della copertura in PTFE progettata per proteggere le storiche mura timoleontee, una delle più importanti testimonianze del sistema difensivo dell’antica città greca fondata nel 689 a.C. L’intervento riguarda una tensostruttura di circa 2.000 mq, sviluppata su progetto&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/proteggere-un-sito-archeologico/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Proteggere un sito archeologico attraverso un’architettura leggera: tensostruttura di Caposoprano</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Proteggere un sito archeologico attraverso un’architettura leggera</h3>
<p>Nel sito archeologico di Caposoprano, a Gela, abbiamo contribuito alla realizzazione della copertura in PTFE progettata per proteggere le storiche mura timoleontee, una delle più importanti testimonianze del sistema difensivo dell’antica città greca fondata nel 689 a.C.</p>
<p>L’intervento riguarda una tensostruttura di circa 2.000 mq, sviluppata su progetto dell’Ing. Fortunato Motta dell’Università di Catania, con progettazione della membrana affidata a Maffeis Engineering.</p>
<h3>Una copertura progettata per dialogare con il sito</h3>
<p>In contesti archeologici, una copertura deve proteggere senza alterare la percezione del luogo.</p>
<p>Per questo la struttura è stata sviluppata come un sistema modulare leggero composto da membrane a forma di sella in fibra di vetro rivestita in PTFE, materiale scelto per le sue elevate prestazioni di durabilità, resistenza e comportamento nel tempo.</p>
<p>Le membrane sono sostenute da telai antisismici in acciaio Cor-Ten, una lega ad alta resistenza progettata per garantire durabilità anche in ambienti particolarmente esposti agli agenti atmosferici.</p>
<p>La leggerezza della struttura consente di preservare la leggibilità del sito archeologico, mantenendo il rapporto visivo tra le mura, il paesaggio e la luce naturale.</p>
<h3>Il contributo di Canobbio Textile Engineering</h3>
<p>Per questo progetto abbiamo seguito:<br />
&#8211; supporto allo sviluppo della membrana<br />
&#8211; confezione delle membrane in PTFE<br />
&#8211; fornitura dei sistemi di fissaggio e tensionamento<br />
&#8211; coordinamento della fase di installazione</p>
<p>La membrana è stata realizzata attraverso speciali sistemi di saldatura a barre riscaldanti, utilizzati per lavorare materiali ad alte prestazioni come il PTFE.</p>
<h3>Tecnica, conservazione e memoria storica</h3>
<p>Intervenire in un’area archeologica significa confrontarsi con un equilibrio delicato tra protezione, conservazione e rispetto del contesto storico.</p>
<p>In questo progetto, architettura tessile e ingegneria hanno lavorato insieme per creare una copertura capace di proteggere il sito senza appesantirne la percezione, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio archeologico di grande importanza storica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centro Commerciale MareMonti: l’arredo urbano diventa parte dell’esperienza</title>
		<link>https://www.canobbio.com/centro-commerciale-maremonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ombreggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11947</guid>

					<description><![CDATA[Centro Commerciale MareMonti Nel progetto di riqualificazione del Centro Commerciale MareMonti, a Marina di Massa, l’obiettivo era trasformare uno spazio funzionale in un ambiente capace di dialogare con il territorio e migliorare l’esperienza delle persone che lo attraversano ogni giorno. Per questo progetto di arredo urbano abbiamo realizzato e installato 20 tensostrutture complete di carpenteria,&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/centro-commerciale-maremonti/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Centro Commerciale MareMonti: l’arredo urbano diventa parte dell’esperienza</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Centro Commerciale MareMonti</h3>
<p>Nel progetto di riqualificazione del Centro Commerciale MareMonti, a Marina di Massa, l’obiettivo era trasformare uno spazio funzionale in un ambiente capace di dialogare con il territorio e migliorare l’esperienza delle persone che lo attraversano ogni giorno.</p>
<p>Per questo progetto di arredo urbano abbiamo realizzato e installato 20 tensostrutture complete di carpenteria, per una superficie complessiva di circa 2.500 mq, su progetto architettonico dello studio milanese Traumfabrik.</p>
<h3>Un progetto ispirato al paesaggio</h3>
<p>Il concept progettuale nasce dall’osservazione del contesto naturale che circonda il complesso commerciale.</p>
<p>Le forme delle tensostrutture richiamano infatti due elementi che caratterizzano il territorio di Marina di Massa:<br />
&#8211; il movimento delle onde del mare<br />
&#8211; il profilo delle montagne sullo sfondo</p>
<p>Le membrane tessili, attraverso geometrie fluide e leggere, creano un sistema di coperture che non si limita a proteggere dal sole, ma contribuisce a costruire una nuova percezione dello spazio.</p>
<h3>Architettura tessile e spazio urbano</h3>
<p>Le tensostrutture sono state progettate con funzioni e configurazioni differenti, adattandosi alle varie esigenze dell’area commerciale.</p>
<p>Oltre alla protezione e all’ombreggiamento, il progetto lavora molto sulla componente percettiva:<br />
&#8211; giochi di luce e ombra<br />
&#8211; trasparenze<br />
&#8211; continuità visiva<br />
&#8211; nuove prospettive nello spazio pubblico</p>
<p>In questo caso, la copertura diventa parte integrante dell’arredo urbano e contribuisce a rendere l’area parcheggio uno spazio più accogliente e riconoscibile.</p>
<h3>Il contributo di Canobbio Textile Engineering</h3>
<p>Per il progetto MareMonti abbiamo seguito:<br />
&#8211; supporto alla progettazione della membrana<br />
&#8211; confezione delle membrane tessili<br />
&#8211; fornitura delle strutture in acciaio<br />
&#8211; sistemi di tensionamento<br />
&#8211; installazione in cantiere</p>
<p>La membrana è stata realizzata in PES/PVC, materiale scelto per garantire resistenza, flessibilità e durata nel tempo in un contesto esposto agli agenti atmosferici.</p>
<p>Interventi di questo tipo dimostrano come l’architettura tessile possa contribuire non solo alla funzionalità di uno spazio, ma anche alla sua identità urbana.</p>
<p>Le coperture leggere permettono di costruire ambienti più vivibili, riconoscibili e integrati con il paesaggio, trasformando anche un’area di servizio in un elemento capace di generare relazione tra architettura, luce e persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arredo urbano e architettura tessile: progettare spazi pubblici più vivibili</title>
		<link>https://www.canobbio.com/arredo-urbano-e-architettura-tessile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Ombreggianti]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11941</guid>

					<description><![CDATA[Arredo urbano e architettura tessile Lo spazio pubblico non è fatto solo di edifici: percorsi, soste, aree di incontro e luoghi pensati per essere vissuti ogni giorno da persone con esigenze diverse. Oggi l’arredo urbano non riguarda più soltanto elementi funzionali come panchine, illuminazione o percorsi pedonali. Sempre più spesso coinvolge anche sistemi di copertura&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/arredo-urbano-e-architettura-tessile/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Arredo urbano e architettura tessile: progettare spazi pubblici più vivibili</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Arredo urbano e architettura tessile</h3>
<p>Lo spazio pubblico non è fatto solo di edifici: percorsi, soste, aree di incontro e luoghi pensati per essere vissuti ogni giorno da persone con esigenze diverse.</p>
<p>Oggi l’arredo urbano non riguarda più soltanto elementi funzionali come panchine, illuminazione o percorsi pedonali. Sempre più spesso coinvolge anche sistemi di copertura e ombreggiamento capaci di migliorare comfort, fruibilità e qualità percettiva degli spazi.</p>
<p>In questo contesto, l’architettura tessile offre soluzioni leggere e flessibili in grado di integrarsi nel paesaggio urbano senza appesantirlo.</p>
<h3><strong>La leggerezza come elemento progettuale</strong></h3>
<p>Pensiline, aree di sosta, percorsi coperti e spazi pubblici possono essere trasformati attraverso strutture tessili progettate per dialogare con l’ambiente circostante.</p>
<p>La leggerezza delle membrane consente infatti di creare coperture di grandi dimensioni con un impatto visivo ridotto rispetto alle strutture tradizionali.<br />
Questo permette di mantenere maggiore continuità tra architettura, paesaggio e spazio pubblico.</p>
<p>L’obiettivo non è solo proteggere dal sole o dagli agenti atmosferici, ma contribuire a costruire luoghi più accoglienti e vivibili.</p>
<p>Comfort e qualità dello spazio urbano</p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle coperture tessili è la gestione della luce naturale.</p>
<p>Le membrane tecniche permettono di filtrare e diffondere la luce, contribuendo a creare ambienti più equilibrati dal punto di vista visivo e termico. Questo aspetto diventa particolarmente importante negli spazi pubblici ad alta frequentazione, dove comfort e permanenza delle persone sono elementi centrali.</p>
<p>Le coperture possono inoltre contribuire a:<br />
&#8211; migliorare la fruibilità degli spazi durante tutto l’anno<br />
&#8211; creare aree di aggregazione più confortevoli<br />
&#8211; accompagnare i flussi pedonali<br />
&#8211; valorizzare percorsi e aree urbane esistenti</p>
<h3>Arredo urbano e spazi commerciali</h3>
<p>L’architettura tessile trova applicazione anche in contesti retail e commerciali, dove la qualità dello spazio influisce direttamente sull’esperienza dei visitatori.</p>
<p>Nei centri commerciali, le coperture possono essere utilizzate per:<br />
&#8211; ingressi e percorsi pedonali<br />
&#8211; aree ristoro e spazi outdoor<br />
&#8211; parcheggi e collegamenti tra edifici<br />
&#8211; piazze eventi e aree di aggregazione<br />
&#8211; lucernari e coperture traslucide</p>
<p>In questi contesti, la copertura non è soltanto un elemento tecnico.<br />
Diventa parte dell’identità stessa dello spazio commerciale, contribuendo a rendere gli ambienti più continui, riconoscibili e accoglienti.</p>
<h3>Architettura, funzione e relazione</h3>
<p>Negli interventi di arredo urbano, tecnica e design devono lavorare insieme.</p>
<p>Una struttura tessile ben progettata non serve soltanto a coprire uno spazio.<br />
Può creare relazione tra persone, architettura e città, migliorando il modo in cui un luogo viene percepito e vissuto.</p>
<p>Per questo ogni progetto richiede un approccio specifico, capace di tenere conto del contesto urbano, dei flussi, della luce, delle esigenze funzionali e dell’identità architettonica dello spazio.</p>
<p>Le strutture tessili rappresentano oggi uno strumento progettuale sempre più utilizzato per ripensare spazi pubblici, aree commerciali e contesti urbani contemporanei.</p>
<p>Stai sviluppando un progetto di spazio pubblico, arredo urbano o area commerciale? Possiamo aiutarti a definire la soluzione più adatta al tuo contesto progettuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova copertura dello Scalo Romana: leggerezza e innovazione per la riqualificazione di un’area storica di Milano</title>
		<link>https://www.canobbio.com/la-nuova-copertura-dello-scalo-romana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ETFE]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti iconici]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture pressostatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11922</guid>

					<description><![CDATA[La nuova copertura dello Scalo Romana Nel contesto della riqualificazione della storica Stazione di Porta Romana, oggi Milano Scalo Romana, prende forma un intervento che unisce ingegneria avanzata e rispetto per l’esistente. Un progetto complesso, in cui la trasformazione di un’infrastruttura storica richiede soluzioni capaci di dialogare con la memoria del luogo, senza rinunciare all’innovazione.&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/la-nuova-copertura-dello-scalo-romana/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">La nuova copertura dello Scalo Romana: leggerezza e innovazione per la riqualificazione di un’area storica di Milano</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>La nuova copertura dello Scalo Romana</h4>
<p>Nel contesto della riqualificazione della storica Stazione di Porta Romana, oggi Milano Scalo Romana, prende forma un intervento che unisce ingegneria avanzata e rispetto per l’esistente. Un progetto complesso, in cui la trasformazione di un’infrastruttura storica richiede soluzioni capaci di dialogare con la memoria del luogo, senza rinunciare all’innovazione.</p>
<p>All’interno di questo scenario, abbiamo contribuito alla realizzazione delle nuove coperture leggere, in collaborazione con Quadrio Costruzioni, General Contractor dell’intervento.</p>
<p><strong>Una copertura progettata su misura</strong></p>
<p>L’intervento ha previsto la progettazione, produzione e installazione di un sistema di copertura basato su cuscini pneumatici in ETFE serigrafati.</p>
<p>La scelta di questa tecnologia nasce dall’esigenza di garantire un’elevata trasmissione luminosa, evitando al tempo stesso di appesantire la struttura esistente con soluzioni tradizionali come il vetro.</p>
<p>L’intero sistema è stato sviluppato internamente, affrontando ogni fase del progetto:<br />
• definizione della geometria dei cuscini pneumatici<br />
• studio del comportamento strutturale e prestazionale<br />
• progettazione dei profili di fissaggio<br />
• sviluppo dei dettagli di connessione alla carpenteria esistente</p>
<p>Un approccio integrato che ha permesso di controllare ogni aspetto del sistema, dalla concezione fino alla realizzazione.</p>
<p><strong>Quando la luce diventa parte del progetto</strong></p>
<p>Uno degli elementi chiave dell’intervento è il ruolo della luce naturale.</p>
<p>La tecnologia a cuscino in ETFE consente infatti di ottenere una copertura leggera e semitrasparente, capace di diffondere la luce in modo uniforme negli spazi sottostanti.</p>
<p>La configurazione adottata prevede:<br />
• una membrana superiore in ETFE trasparente serigrafata<br />
• uno strato inferiore stabilizzato ad aria</p>
<p>Questa soluzione garantisce non solo elevate prestazioni luminose, ma anche il corretto funzionamento del sistema e la sua stabilità nel tempo.</p>
<p>La luce non è quindi un elemento secondario, ma diventa parte integrante del progetto, contribuendo al comfort visivo e alla qualità degli ambienti.</p>
<p><strong>Dalla progettazione al cantiere</strong></p>
<p>Oltre alla fase progettuale, abbiamo seguito direttamente anche l’installazione del sistema.</p>
<p>Questa fase è stata fondamentale per assicurare:<br />
• precisione esecutiva<br />
• corretto tensionamento dei cuscini pneumatici<br />
• perfetta integrazione con la struttura esistente</p>
<p>L’intervento su un contesto di riqualificazione richiede infatti un elevato livello di coordinamento, dove ogni dettaglio deve essere adattato alle condizioni reali del costruito.</p>
<p><strong>Equilibrio tra innovazione e memoria</strong></p>
<p>Intervenire su un’infrastruttura storica significa trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto dell’identità originaria.</p>
<p>La nuova copertura dello Scalo Romana nasce proprio da questa esigenza: introdurre un elemento contemporaneo, leggero e performante, senza alterare il valore del contesto esistente.</p>
<p>Il risultato è una struttura che unisce:<br />
• leggerezza<br />
• trasparenza<br />
• prestazioni tecniche elevate</p>
<p>Una soluzione capace di contribuire alla nuova identità dell’area, accompagnando la trasformazione dello Scalo Romana in uno spazio contemporaneo, funzionale e aperto alla città.</p>
<p>Per noi, questo progetto rappresenta un esempio concreto di come l’ingegneria possa dialogare con l’architettura e con la storia, dando forma a interventi in cui innovazione e contesto si rafforzano reciprocamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo chapiteau del Circo Rodas: ingegneria e scenografia per uno dei circhi più importanti del Sud America</title>
		<link>https://www.canobbio.com/il-nuovo-chapiteau-del-circo-rodas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diletta Garbero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:47:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tensostrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Coperture Sportive]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture per eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Strutture pressostatiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.canobbio.com/?p=11904</guid>

					<description><![CDATA[Il nuovo chapiteau del Circo Rodas Nel panorama del circo tradizionale sudamericano, il Circo Rodas rappresenta una realtà storica e altamente riconoscibile. Fondato in Argentina e conosciuto come “El circo del mundo”, è oggi uno dei complessi itineranti più grandi del Paese. Per una struttura con questa visibilità, la progettazione del nuovo chapiteau ha richiesto&#8230;&#160;<a href="https://www.canobbio.com/il-nuovo-chapiteau-del-circo-rodas/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Il nuovo chapiteau del Circo Rodas: ingegneria e scenografia per uno dei circhi più importanti del Sud America</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Il nuovo chapiteau del Circo Rodas</h4>
<p>Nel panorama del circo tradizionale sudamericano, il <strong>Circo Rodas</strong> rappresenta una realtà storica e altamente riconoscibile. Fondato in Argentina e conosciuto come <strong>“El circo del mundo”</strong>, è oggi uno dei complessi itineranti più grandi del Paese.</p>
<p>Per una struttura con questa visibilità, la progettazione del nuovo chapiteau ha richiesto un approccio ingegneristico particolarmente accurato, capace di coniugare impatto scenografico e prestazioni strutturali.</p>
<h3>Un chapiteau progettato su misura</h3>
<p>Per il <strong>Circo Rodas</strong> abbiamo progettato e realizzato una tensostruttura principale di 48,20 × 53 metri, con teli di giro inclinati alti 4,50 metri, affiancata da una tenda di ingresso di 16 × 32 metri.</p>
<p>Si tratta di una struttura pensata per rispondere alle esigenze tipiche di un grande circo itinerante: rapidità di montaggio, affidabilità nel tempo e resistenza alle diverse condizioni ambientali incontrate durante le tournée.</p>
<p>Il progetto è stato sviluppato con l’obiettivo di garantire una struttura capace di mantenere prestazioni elevate anche in presenza di carichi variabili e cicli ripetuti di montaggio e smontaggio.</p>
<h4>Quando l’estetica diventa una sfida tecnica</h4>
<p>Uno degli aspetti più complessi del progetto è stato l’inserimento delle decorazioni grafiche direttamente nella membrana.</p>
<p>I motivi geometrici ad alto contrasto che caratterizzano il chapiteau non sono semplici elementi decorativi. La presenza di <strong>diverse tonalità e superfici</strong> comporta infatti <strong>variazioni nei processi di saldatura</strong> e nella distribuzione delle tensioni all’interno della membrana.</p>
<p>Questo significa che l’aspetto estetico deve essere attentamente integrato nel progetto strutturale.</p>
<p>Per questo abbiamo studiato con precisione la configurazione delle giunzioni e delle saldature, analizzando il comportamento della membrana sotto carico vento e garantendo che le decorazioni non introducessero discontinuità strutturali.</p>
<p>In altre parole, l’impatto visivo della struttura doveva essere forte e riconoscibile, senza compromettere il comportamento meccanico del telo.</p>
<h4>Test e prototipi nel laboratorio interno</h4>
<p>Per assicurare affidabilità e sicurezza, tutti i principali dettagli costruttivi sono stati prototipati e testati nel nostro laboratorio interno.</p>
<p>Le verifiche hanno riguardato in particolare:<br />
• i sistemi di <strong>fissaggio della membrana</strong><br />
• le piastre di <strong>connessione tra i diversi elementi strutturali</strong><br />
• la distribuzione delle<strong> tensioni nei teli decorati</strong></p>
<p>Queste prove ci hanno permesso di verificare il comportamento reale dei componenti prima della realizzazione definitiva della struttura.</p>
<p>L’obiettivo era garantire:<br />
• <strong>resistenza meccanica elevata</strong>, anche in configurazione itinerante<br />
• <strong>corretta distribuzione delle tensioni</strong> sulla membrana<br />
• <strong>durabilità nel tempo</strong>, nonostante i cicli ripetuti di montaggio e smontaggio</p>
<h4>Una struttura iconica e affidabile</h4>
<p>Il risultato finale è una tensostruttura fortemente identitaria dal punto di vista visivo, ma allo stesso tempo progettata per offrire prestazioni strutturali elevate nelle condizioni operative tipiche di un grande circo itinerante.</p>
<p><strong>La nuova tenda del Circo Rodas</strong> rappresenta un equilibrio tra scenografia e ingegneria, dove la dimensione spettacolare della struttura convive con una progettazione tecnica rigorosa.</p>
<p>Per noi questo intervento rappresenta un progetto particolarmente stimolante e motivo di grande orgoglio: un chapiteau unico, progettato per accompagnare uno dei circhi più importanti del Sud America nelle sue tournée, garantendo affidabilità, sicurezza e forte impatto visivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
